lunedì 16 giugno 2008

Luci sull'alto adriatico: Paesaggi di mare tra Venezia e Trieste nell'Ottocento



La Città di San Donà di Piave su iniziativa dell'Assessorato alla Cultura, con il sostegno della Regione Veneto e di FriulAdria Cre'dit Agricol, promuove per l'estate del 2008 una esposizione dedicata alla pittura di marina nell'Ottocento che nasce dalla collaborazione istituita con il Museo Revoltella di Trieste e la Galleria d'Arte Moderna di Udine. Una sequenza di oltre sessanta opere ripercorre l'evoluzione della pittura di paesaggio nell'area veneta e giuliana attraverso la specializzazione della pittura di marine, lungo tutto l'Ottocento fino alle soglie del Novecento. Tale produzione, alimentata dalla grande tradizione pittorica veneta e dal confronto con le nuove scuole paesistiche europee, attende ancora una adeguata valorizzazione, e la mostra sarà un'occasione unica per ammirare capolavori di grandi artisti italiani e stranieri che hanno indagato dal vero le mutevoli luci dell'Alto Adriatico, dipingendo tra le lagune, Venezia e le sue isole, il golfo di Trieste e la costa istriana e dalmata.

L'interesse mai sopito per l'immagine di Venezia ha alimentato infatti, a partire da Giuseppe Bernardino Bison, passando per Guglielmo Ciardi e Pietro Fragiacomo, una nuova fase della pittura veneta di paesaggio, alla quale hanno concorso anche artisti italiani e stranieri, sotto l'impulso di un realismo che spinge il pittore a fissare sulla tela i mutevoli effetti luministici e atmosferici indagati tra le superfici specchianti della laguna, ambientandovi la vita quotidiana di pescatori e gondolieri, i traffici mercantili, il diporto e il lavoro, sullo sfondo anche di un profondo mutamento storico ed economico che vede lo sviluppo del porto emporiale di Trieste e il declino del ruolo di Venezia, regina dell'Adriatico ormai solo per prestigio culturale e artistico.


Tra le opere in mostra spiccano i protagonisti sulla scena dell'arte veneziana a partire da Ippolito Caffi, Eugenio Bosa, Antonio Rotta, Guglielmo Ciardi, Ettore Tito, Alessandro Milesi, Emanuele Brugnoli, accanto ai triestini Lorenzo Butti, Giuseppe Miceu, Umberto Veruda, Guido Grimani, Pieretto Bianco, Ugo Flumiani, Giovanni Zangrando, Pietro Lucano e molti altri.

Un ideale itinerario geografico fissa inoltre i temi prediletti del genere, a partire dalle vedute veneziane piu' lagunari, dalle scene di vita dei pescatori chioggiotti, approdando alle isole della laguna, con Burano come meta prediletta da piu' generazioni di artisti, alle spiagge del Lido o di Grado, al porto animato dai traffici mercantili di Trieste, fino all'isola di Lussino, fissando l'immagine di velieri e vapori, bragozzi e piroscafi, battaglie navali legate ai moti indipendentisti di Venezia contro l'Austria, ma anche i nuovi riti balneari della Belle Epoque. Fa da cornice lo scenario sempre mutevole dell'alternarsi delle albe e dei tramonti sull'Alto Adriatico, delle calme distese marine e delle improvvise tempeste, l'incessante rincorrersi delle onde che riflettono i raggi del sole e della luna.

Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea
piazza Indipendenza 12 - San Dona' di Piave (VE)
dal 14/6/08 al 3/9/08
Orario: 17-20. Lunedi' anche 10-13.
Dal 1° luglio al 3 agosto apertura serale il venerdi' fino alle 22.
Chiuso il martedi'.

Ingresso libero

Fonte: Undo

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