mercoledì 10 settembre 2008

Bassano: Bruno Conte interpreta Battisti..." I volti dell'amore"


Foto tratta dal sito Magico Veneto

Sabato sera 13 settembre, con inizio alle 21.00, a dieci anni e qualche giorno dalla morte dell’artista di Poggio Bustone, al Castello degli Ezzelini a Bassano del Grappa il cantante Bruno Conte interpreterà le hit più famose di Battisti, quelle rimaste nel cuore di tre generazioni dagli anni Sessanta ad oggi, sottofondo di amori appena nati e di amori finiti, cantate a squarciagola in fondo al pullman nelle gite scolastiche o sulla spiaggia, accompagnate dal solito della compagnia munito di chitarra.

Il concerto proposto dagli Assessorati alla Cultura e alla Pubblica Istruzione (con il sostegno della Banca San Giorgio e Valle Agno e la Birreria Ottocento) non a caso si intitola “I volti dell’amore”, perché Bruno Conte presterà la sua voce ai brani scritti dal mitico duo Battisti-Mogol per cogliere tutte le sfumature del sentimento: venti le canzoni in scaletta, non legate dal filo cronologico per evitare inutili didascalismi, intervallate da aneddoti e da racconti che aiutino chi ascolta a capirne il significato, spesso recondito per la finta apparente semplicità del linguaggio battistiano.

Sul palco, a fianco di Conte, una band di professori d’orchestra composta da Patrizio Baù alle chitarre, Alessandro Zucchi alla batteria, Nico Crosara al basso e contrabbasso, Massimo Barbieri al pianoforte, Francesca Rigobello al flauto, Ettore Martin al sax e Nicola Possente al violino, con voce solista Francesca De Mori.

Per sottolineare il valore culturale, e non solo musicale dell’evento, prima del concerto nel tardo pomeriggio alle 19 al Chiostro del Museo, il giornalista Luciano Ceri, il maggiore esperto dell’opera di Lucio Battisti, intratterrà il pubblico con una conversazione sul cantautore scomparso nel 1998 “Il suo canto libero”. L’autore di “Pensieri e parole - Una discografia commentata” approfondirà gli aspetti più significativi e anche i meno noti della vastissima produzione artistica di Battisti, con intermezzi per voce e chitarra di Bruno Conte e Patrizio Baù (ingresso libero)

Il concerto “I volti dell’amore” si terrà dalle 21.00 al Castello degli Ezzelini, e in caso di maltempo al Teatro Astra.

Il biglietto intero costa 10,00 €, il ridotto 8,00 €.

Prevendite:
Biglietteria di Operaestate all’Ufficio Iat di largo Corona d’Italia 35, tel. 0424/524214.
Info: 0424/524214 e 0424/217819.

Fonte: Operaestate

martedì 9 settembre 2008

Codacons contro il caro-libri: "LIBRI GRATIS"


Ieri, ascoltando la radio in auto, mi ha colpita una notizia sullo scambio dei libri:
parlavano di un sito dove poter scambiare o regalare i libri di testo.
Interessante, ho pensato, in un periodo di aumenti continui e stipendi...

L'iniziativa della Codacons contro il caro-libri prende il nome di
"LIBRI GRATIS" uno spazio dove si mettono in contatto tutti i cittadini che intendono scambiare o regalare libri di testo usato.

"Chiunque in tutta Italia possieda un testo scolastico e sia intenzionato a regalarlo o a scambiarlo con un altro libro, può accedere gratuitamente a questo servizio – spiega l’associazione – specificando il testo che si intende cedere (titolo, autore, edizione, ecc.), eventuali libri ricercati per scambio, e lasciando i propri riferimenti. in tal modo sarà possibile creare una rete dove i cittadini autonomamente potranno contattarsi e scambiare libri di testo, risparmiando notevolmente in vista del nuovo anno scolastico".

Leggi il comunicato della Codacons: qui clicca libri gratis.

Lo spazio "LIBRI GRATIS" è in costruzione: dovrebbe essere attivato entro oggi:-)

Omaggio a Lucio Battisti

A dieci anni dalla scomparsa di Lucio Battisti ho pensato di ricordarlo con una delle sue canzoni che amo molto:

Io Vorrei...non vorrei... ma se vuoi




Il 9 settembre su Raidue un ricordo di Lucio Battisti è previsto all'interno di Insieme sul Due, in onda dalle 11 alle 13.

Il 10 Settembre, in prima serata, canale 5 trasmetterà il concerto tributo che si è tenuto a Roma l'11 settembre '98.

domenica 7 settembre 2008

Poesia di Miguel Torga


Immagine

Questo è il poema di un melo.

Chi vuol leggere,

chi lo vuol vedere,

venga a guardarlo qui tutta la sera.

Fiorì così la prima volta.

l'avvolse un aura di sposalizio,

e tutta la verginità si disfece

in questo lirismo fecondato.

Son due braccia dischiuse in bianchezza.

Ma intorno

non c'è cosa più pura,

ne promessa maggiore.

sabato 6 settembre 2008

RAINER MARIA RILKE, IL POETA E I SUOI ANGELI

Si inaugura questa sera, alle ore 18, a Palazzo Albrizzi, la mostra Rainer Maria Rilke. Il poeta e i suoi angeli, organizzata dall'Associazione Culturale Italo Tedesca. La rassegna, che ripercorrerà le principali tappe dell'esistenza di Rilke, è ideata da Pier Giorgio Carizzoni, curatore anche della mostra dedicata al poeta praghese, svoltasi lo scorso autunno nel Castello di Duino.
Di questo straordinario luogo di ispirazione il poeta poliglotta, viaggiatore instancabile, scriverà nel 1911, in una lettera a Hedwig Fischer :
"Forse non è un caso che le Elegie Duinesi abbiano preso l'avvio proprio in un castello immensamente arroccato sul mare, che come un promontorio di esistenza umana guarda con alcune finestre, anche le mie, su una distesa marina smisuratamente aperta, direttamente sul Tutto".

La mostra è suddivisa in finestre e raccoglie numerose fotografie, di cui una parte in grande formato su cornice di radica, che ritraggono lo stesso Rilke, dall'infanzia agli ultimi giorni di vita, i familiari e le personalità culturali di maggior rilievo del tempo, entrate in contatto con il poeta e la sua opera. A questo viaggio all'interno del mondo rilkiano, che mira a portare alla luce gli angoli più riposti del suo universo creativo, si affianca un articolato progetto teso a valorizzare il pensiero e l'opera di un artista che tanto ha amato anche Venezia. Tra il 1897 e il 1920, anno del suo trasferimento in Svizzera, Rilke visita infatti per ben dieci volte la città lagunare, ammirando chiese, palazzi e musei. Particolare attrazione esercitano su di lui i dipinti dei Maestri veneziani, fonte preziosa di suggestione per le sue opere letterarie.

Ampio ventaglio di proposte programmato dall'Acit:


Il 13 settembre verrà proiettato il video Rilke a Venezia mentre il 20 settembre si terrà una conferenza sulle Elegie Duinesi, accompagnata da lettura di alcune liriche affidate a Britta Winkels e Maria Pia Colonnello.

Il 27 settembre si discuterà su Eine Szene aus dem Ghetto in Venedig mentre il 4 ottobre si terrà un dibattito sul tema Voglia di spiritualità? Engellieder di Rilke.

La proiezione dei due film di Wim Wenders (Il cielo sopra Berlino e Così lontano così vicino) concluderà il ciclo delle manifestazioni.

Per informazioni e prenotazioni, telefonare al numero 0415232544 oppure scrivere all'indirizzo di posta elettronica acitve@shineline.it.

Fonte: Il Gazzettino

Aggiornamento: 08/09/2008

La mostra sarà ospitata a Piacenza dal 29 ottobre al 23 novembre 2008,

presso la galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi (tel. 0523.320742).

venerdì 5 settembre 2008

Fulvio Roiter-Fotografare Venezia...mostra ad ingresso gratuito :-)

Con la sua macchina fotografica ha immortalato gli angoli più suggestivi di Venezia e della sua laguna negli ultimi decenni, ma è anche riuscito a raccontare con le sue immagini la vita e i cambiamenti del tessuto sociale cittadino. Si intitola "Fulvio Roiter - Fotografare Venezia" la mostra che San Marco Casa d'Aste ha deciso di dedicare al grande poeta della fotografia, realizzata grazie al contributo di Casinò di Venezia.

Fulvio Roiter è stato più volte definito il fotografo di Venezia perché, sia in Italia come anche all'estero, è conosciuto per le foto che la ritraggono. Cento sono le fotografie - 50 immagini in bianco e nero (50x60cm) e 50 quelle a colori (61x81cm) - che saranno esposte al pubblico e che sono il frutto di un'accurata ricerca e selezione del Maestro in collaborazione con gli esperti del dipartimento di fotografia di San Marco Casa d'Aste.

Il percorso espositivo della mostra si snoderà nelle sale al primo piano nobile di Palazzo Giovanelli, sede della casa d'aste veneziana, da sabato 13 settembre a domenica 28 settembre, con orario 10-13 e 14-19.

L'inaugurazione, su invito, è in programma per venerdì prossimo, 12 settembre, alle 17.30, e vedrà la partecipazione di Fulvio Roiter: acuto osservatore pronto a cogliere l'attimo come nella migliore tradizione del reportage, ma con tanta poesia in più, perché riesce a dar vita ad immagini nelle quali l'anima della città si rivela attraverso le presenze ed i gesti di chi la vive anche solo per una visita.

«Dopo cinquant'anni di professione sono giunto alla conclusione che la fotografia sia il linguaggio del nostro tempo - spiega Roiter -. Non potrebbe esistere un evento senza l'immagine, e noi fotografi siamo gli interpreti, i narratori speciali dotati di quella sensibilità che ci permette, con una sola immagine, di poter immortalare l'essenza del fatto. Fotografo per emozionare, per trasmettere tutto quello che ho dentro, per comunicare il mio stato d'animo».

La mostra è anche un'iniziativa voluta da Marco Semenzato, amministratore delegato di San Marco Casa d'Aste, nell'ambito di un programma di coinvolgimento della casa d'aste nelle attività culturali veneziane.

«Dopo i successi del 2007 spiega Semenzato - con la mostra dedicata al pittore Robert De Niro Senior e con il concorso fotografico La città multiculturale, continua il progetto intitolato San Marco Aste per l'Arte Moderna e la Fotografia a Venezia».

«Fulvio Roiter, con la sua arte, ha saputo raccontare Venezia a tutto il mondo aggiunge Mauro Pizzigati, presidente di Casinò - valorizzandone i suoi molteplici aspetti naturalistici e storici».

Dopo Venezia la mostra sarà ospitata a Milano.

Fonte: IL Gazzettino

Costituzione: "UTET " la regala a tutti gli italiani...richiedetela :-)


La casa editrice 'Utet'
, in occasione del sessantesimo anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana, ne promuove la conoscenza, offrendo in omaggio a tutti coloro che la richiedano, al numero verde 800/224664,
un'edizione commentata da due voci eccellenti della cultura del nostro Paese: Tullio De Mauro e Lucio Villari. L'introduzione, a cura di De Mauro, fornisce un'approfondita analisi storico-linguistica della Carta, che e' "una fonte profonda di ispirazione per l'intera vita sociale italiana".

Dunque, la Costituzione e' una sorgente viva e preziosa per rendere l'intero tessuto sociale e istituzionale conforme ai principi fondamentali che essa enuncia. "Conoscere la Carta costitutiva e' un diritto e un dovere di tutti i cittadini. Per questo la storica casa editrice di Torino -spiega il direttore generale 'Utet', Marco Castelluzzo- ha pensato di realizzare questa iniziativa editoriale, che dimostra ancora una volta l'impegno della Utet per la diffusione dei valori fondamentali della nostra identita' nazionale nel rispetto degli insegnamenti dei Costituenti piu' volte richiamati alla nostra attenzione dal Presidente Napolitano".

Fonte: Adnkronos

giovedì 4 settembre 2008

Salvalarte 2008, l'Italia in bici per il recupero dei tesori dimeticati...segui il viaggio :-)



In bicicletta lungo lo Stivale alla scoperta del patrimonio culturale minore da recuperare.

Parte così il viaggio di Salvalarte 2008, la storica campagna di Legambiente per la difesa e la valorizzazione dei beni artistici dimenticati che quest’anno unisce alla salvaguardia del patrimonio culturale il turismo sostenibile.
Per questa tredicesima edizione, Legambiente ha scelto di attraversare l’Italia in bicicletta e in treno insieme alla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).
Un viaggio di due mesi e 3.460 chilometri in 17 Regioni per sottrarre all’abbandono 39 opere d’arte: dal tempio di Ercole Curino a Sulmona (Aq) alla cripta rupestre del Sole a Matera, dalla casa di Vincenzo Monti ad Alfonsine (Ra) al tempio dorico di Paulonia a Monasterace (Rc).

«Capolavori unici sono spesso nascosti in centri minori, collocati fuori dai grandi circuiti turistici e rischiano frequentemente di cadere nell’oblio e nel degrado - afferma Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente -. Legambiente con Salvalarte intende restituire a questi luoghi il protagonismo che meritano e promuovere nello stesso tempo una formula di turismo dolce, a basso impatto ambientale che permetta di conoscere appieno le mete prescelte coniugando il rapporto con il territorio e le sue tradizioni con il rispetto della sostenibilità ambientale e culturale dei luoghi.

Tutelare i nostri beni artistici, rispettare i vincoli paesaggistici, una gestione sostenibile delle città d’arte e dei flussi turistici rappresentano, infatti, un importante fattore di sviluppo, di benessere e di cultura».

Tutte le tappe sono segnalate nella guida Gioielli ritrovati curata da Legambiente per l’occasione. L’intenzione è quella di coinvolgere, in un viaggio lento e a basse emissioni, cittadini, ragazzi, istituzioni e tutti coloro che desiderano pedalare per individuare e segnalare monumenti degradati, paesaggi dimenticati e siti archeologici abbandonati.

«La bicicletta è il mezzo di trasporto più efficiente tra quelli in circolazione e quello più compatibile dal punto di vista ambientale in ragione anche della fragilità dei nostri centri storici - commenta Antonio Dalla Venezia, presidente nazionale della FIAB -. L’integrazione modale tra la bici e i mezzi pubblici, e il treno in particolare, aumenta le potenzialità del mezzo creando le condizioni di un suo utilizzo anche per spostamenti a medio e lungo raggio. Tali enormi potenzialità rimangono però inespresse a causa di una politica nazionale poco attenta e poco sensibile alle esigenze di una nuova cultura della mobilità che ponga in primo piano il rispetto dell’ambiente e la salute dei cittadini».

Salvalarte sarà l’occasione per raccogliere nuove segnalazioni di pezzi d’arte «da salvare», organizzare visite guidate alla riscoperta di capolavori custoditi nei centri minori, realizzare dibattiti e approfondimenti culturali sul patrimonio artistico italiano e monitorare l’inquinamento atmosferico presente nei musei.

È infatti anche una campagna scientifica che vuole porre l’attenzione sugli effetti dello smog sui beni culturali che, disseminati lungo il Paese, sono esposti ad agenti inquinanti come il particolato, che annerisce i marmi, o l’anidride solforosa, che corrode e sbriciola la pietra. Un problema, quello dell’inquinamento, che non riguarda solo le opere situate all’aria aperta, ma anche le strutture museali, dove lo smog penetra alterando la qualità degli ambienti. Così, oltre al monitoraggio della qualità dell’aria nei musei, con Salvalarte viaggia anche la mostra I nemici dell’arte rivolta alle scuole per spiegare gli effetti dello smog sui monumenti e le strategie per tutelarli.

Tutte iniziative per far luce sui gioielli nascosti del nostro Paese ma anche per attivare tutte le energie per recuperarli dall’abbandono e dal degrado.
Dai bacini ceramici medievali del campanile di Sant’Oliva a Cori (LT), l’affresco di Santa Caterina d’Alessandria a Bodolato (CZ), le meridiane ad Arceto (RE) e il fregio dell’architrave bizantina della chiesa di San Francesco di Paola a Oria (BR):
sono ormai moltissimi i monumenti recuperati grazie a Salvalarte di Legambiente, tesori che costituiscono la memoria della Penisola, raccolti nella mostra itinerante che viaggerà con Salvalarte «Lartesalvata» che racconta i casi di recupero più emblematici.

Fonte: La Stampa

Segui il viaggio di Salvalarte 2008 :-) : qui

Calendario delle iniziative: Salvalarte 2008

L'arte sotto i mari: qui dossier di Legambiente

L'arte salvata: qui dossier di Legambiente

Scritte e vernici spray danneggiano, a volte irrimediabilmente,i monumenti:
leggi il dossier di Legambiente

Fonte: Legambiente

Venezia: Regata Storica...dalle origini ad oggi


La regata da sempre ha coinvolto cittadini e forestieri.
Le prime testimonianze storiche risalgono alla metà
del secolo XIII e sono legate alla festa delle Marie,
ma è probabile che, in una città come Venezia da
sempre proiettata sul mare, la regata abbia avuto origini
più antiche, dettate dalla necessità di addestrare gli
equipaggi al remo.
Molto più tarda è la prima immagine visiva: un gruppo
di barchette con la scritta “regata” si vede nella Pianta
di Venezia di Jacopo dé Barbari del 1500. Da allora
la regata sarà uno dei temi prediletti dai vedutisti per
rappresentare una Venezia festeggiante.
L’etimologia della parola regata è incerta.
Ma è probabile derivi dal termine aurigare
(gareggiare), usato e attestato nel secolo XVI come sinonimo
di gara. Da Venezia il termine passò nelle principali lingue
europee indicando sempre una competizione agonistica
su barche. Anticamente le regate si divisero in sfide
tra barcaioli o gondolieri e regate grandi (queste ultime
motivate da eccezionali celebrazioni cittadine religiose o laiche).
Le spese per allestirle però gravarono sempre sui privati.
Non di rado furono indette per liberalità di principi
Stranieri.
Nel 1797, caduta la Repubblica, non per questo cessarono le regate.
Proprio in quell’anno il governo democratico veneto indisse due competizioni.
La regata moderna nacque nel 1841, da quando le spese
furono di spettanza non più di privati ma del pubblico.
In quell’anno il Municipio di Venezia chiese alle
autorità austriache di indire annualmente una “corsa
di barchette lungo il Canal Grande a cura del Comune
per incoraggiare i gondolieri a mantenere in onore
la decantata loro destrezza”.
Con l’annessione di Venezia al Regno d’Italia (1866),
contrariamente a quanto accadeva in precedenza,
le regate ebbero come finalità la celebrazione del glorioso
passato della Repubblica Veneta. Ma è solamente
dal 1899, in occasione della III Biennale Internazionale
d’Arte, che - su proposta del Sindaco di Venezia, conte
Filippo Grimani - la regata assumerà il nome di “storica”.
La regata consiste in varie gare su particolari tipi
di barche (anticamente si disputava anche su galee,
peatoni, burchi, oltre che su barchette agili a due
o più remi). Attualmente la più seguita e entusiasmante
è la regata dei gondolini.
In occasione della “Regata Storica” Venezia vede
il bacino di San Marcoe il Canal Grande pullulare
di imbarcazioni di ogni tipo, dalle quali i cittadini
assistono alla competizione con partigiana animosità.
Per fronteggiare e contenere i disordini la regata
anticamente fu preceduta- con funzione di servizio
d’ordine - da peote e da bissone (barche da parata),
dalle quali alcuni patrizi posti a prua, muniti di archi,
lanciavano alle imbarcazioni più indisciplinate palle di
terracotta (“ballotte”), usate abitualmente per la caccia
in laguna agli uccelli palustri.
Attualmente le bissone hanno la sola funzione di aprire
il corteo storico.
I punti cruciali e le tappe fondamentali della regata
sono: lo spagheto (il cordino) teso alla partenza davanti
ai giardini di Sant’Elena; il paleto, un palo infisso
nel mezzo del Canal Grande di fronte alla stazione
ferroviaria di Santa Lucia, dove - così si afferma per
tradizione - si determinano le tradizioni dei vincitori;
la machina, edificio galleggiante, che poggia su
una chiatta, ancorata in volta de canal davanti a Ca’ Foscari,
ricca d’intagli policromati e dorati, luogo deputato
per il concludersi delle gare e i premi consistenti in denaroe bandiere.
Quest’ultime, le più ambite, sono quattro di altrettanti diversi colori:
al primo è consegnata la rossa, al secondo la bianca(anticamente celeste),
al terzo la verde, al quarto la blu (anticamente gialla su cui campeggiava un
maialino, animale considerato poco veloce).
Di Lina Urban

Il corteo storico

Rievoca l’accoglienza riservata nel 1489 a Caterina
Cornaro, sposa del Re di Cipro, che ha rinunciato
al trono a favore di Venezia.
È una sfilata di decine e decine di imbarcazioni tipiche
cinquecentesche, multicolori e con gondolieri in costume,
che trasportano il doge, la dogaressa, Caterina
Cornaro, tutte le più alte cariche della Magistratura
veneziana, in una fedele ricostruzione del passato
glorioso di una delle Repubbliche Marinare
più potenti e influenti del Mediterraneo.

Tratto dalla brochure della Regata Storica 2008 che puoi scaricare: qui
al suoi interno trovi il programma, la storia, le imbarcazioni ed il percorso.

Nella stessa pagina puoi trovare tutte le informazioni sulla Regata, i servizi ACTV, l'elenco dei regatanti ed altri servizi.

Fonte: Comune di Venezia