giovedì 8 maggio 2008

Greenpeace libera una tartaruga



Nell'Oceano Pacifico gli attivisti di Greenpeace liberano una tartaruga olivastra catturata dall'amo di un palamito, un sistema di pesca vietato.
Greenpeace, con il tour nel Pacifico a bordo della nave "Esperanza", chiede che questa zona in alto mare entri a far parte delle prime riserve marine in acque internazionali.

Fonte: La Stampa

mercoledì 7 maggio 2008

Collezione Peggy Guggenheim: ART4FAMILY



A partire da domenica 11 maggio il KIDS DAY sarà sostituito dal progetto ART4FAMILY , realizzato in collaborazione con la Fondazione di Venezia.
Il progetto prevede l’organizzazione di laboratori didattici gratuiti destinati alle famiglie.
I laboratori, vedono il coinvolgimento di giovani artisti e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, invitati a partecipare alla programmazione e a dare il loro contributo durante lo svolgimento di laboratori ideati come momenti di apprendimento rivolti sia ai bambini che ai loro genitori.

Ecco quindi i prossimi appuntamenti per i piccoli visitatori (4-10 anni) su prenotazione, tel 041.2405.440/419/401:
DOMENICA 4 MAGGIO, ore 15 : KIDS DAY: Forme positive e spazi negativi
DOMENICA 11 MAGGIO, ore 15 : ART4FAMILY: I rumori di Venezia, laboratorio di Giulia Tosato
DOMENICA 18 MAGGIO, ore 15 : ART4FAMILY: Ritratto di famiglia, laboratorio di Benedetta Altichieri e Giovanni Zelano
DOMENICA 25 MAGGIO, ore 15 : ART4FAMILY: Tracce incrociate, laboratorio di Marilia Dimopoulou

E per celebrare il 60° anniversario della collezione di Peggy Guggenheim a Venezia:
SABATO 31 MAGGIO ore 15: Collezione che passione


Informazioni:qui

martedì 6 maggio 2008

Tangenziale: Storia di una strada e oltre al ex Gil di Mestre



… La Tangenziale di Mestre è scoppiata e noi ci stiamo difendendo da schegge invadenti e rumori assordanti…
Anch’io sono stata colpita da questo effetto-kamikaze e per difendermi mi sono messa a scrivere questo testo… Tangenziale è un testo a cui pensavo da tempo, ho incominciato a fare delle ricerche e paradossalmente ho scoperto che sulla Tangenziale di Mestre non c’è quasi niente, solo alcune tesi di laurea depositate alla facoltà di Architettura a Venezia e un libro apologetico a cura della Società Autostrade, pubblicato nell’anno in cui la strada fu completata.
Parallelamente alle ricerche d’archivio ho raccolto alcune testimonianze di gente che vive a ridosso della Tangenziale (Via Chioggia, Via del Bosco, Via Terraglietto) e che più subisce gli effetti della Tangenziale, che in qualche caso dista letteralmente solo qualche metro di distanza dalle abitazioni…. (Antonella Saccarola)

Tangenziale è la storia di una strada, ma come in tutte le strade vi è dentro la storia di uomini e di donne, oltre che delle scelte economiche e politiche fatte; in qualche caso la vita e la morte delle strade segnano il succedersi di cambiamenti epocali, come il declino delle vie d’acqua che portavano a Venezia (ad esempio il Canal Salso) che hanno lasciato il posto alle strade ferrate della ferrovia… e del resto come la ferrovia ha lasciato il posto all’invadenza delle auto e dei camion, che hanno stravinto sulla via ferrata…
Solo che adesso stiamo subendo l’effetto kamikaze, appunto, di queste scelte. Dice una signora intervistata che dalla tangenziale piove di tutto: copertoni di camion, bulloni che si infilzano nella rete, camion che si capottano…

Tangenziale è la storia di una strada e dei sentimenti che questa strada suscita nella gente che ha la necessità di passarvi o la sventura di viverci a pochi metri di distanza; strada che diventa essa stessa metafora di degenerazioni, di contraddizioni, di necessità con le quali la società contemporanea è chiamata a confrontarsi.

Spettacolo di Antonella Saccarola,
sabato 31 maggio, ore 21.00
teatro Ex GIL. Mestre

Con Linda Bobbo e Giovanna Larizza
Sladjana Bozic fisarmonica
Agostino Nalon regia
ingresso libero

Vi segnalo due incontri che si terranno al Candiani:
TANGENZIALE
giovedì 15 maggio, ore 18.00
Storia dell'infrastruttura nel quadro di "Mestre storico nodo viario"

sabato 24 maggio, ore 9.30
La tangenziale dopo la realizzazione del Passante e degli inerenti di "ambientalizzazione"

sala conferenze quarto piano
ingresso libero
Fonte: Candiani

Teneri abbracci



Teneri abbracci fra Milka, piccolo canguro albino
nato circa quattro mesi fa,e sua madre
nello zoo di Tashkent, capitale dell'Uzbekistan.

Fonte: La Stampa

lunedì 5 maggio 2008

Googolopoly: il Monopoli versione Google


Da qualche tempo è infatti possibile scaricare gratuitamente
dal sito Box.net una versione completa del gioco da tavola più famoso al mondo, “rielaborata” secondo i dettami di Google.
Il Monopoli venne creato dalla Hasbro nel 1935 e oggi, secondo il Guinnes World Record, è stato giocato da più di 750 milioni di persone.
Sempre seguendo le stesse regole. Dopo aver lanciato i dadi,
il provetto finanziere ha l'obiettivo di speculare con un pizzico di astuzia e un po' di fortuna alla conquista del controllo totale del gioco.
Con questa formula vincente, il Monopoli ha spopolato negli anni,
finendo persino sotto il vaglio degli sviluppatori della Electronic Arts, che ne hanno proposto qualche tempo fa un'edizione per console.

Anche in “Googolopoly” l'obiettivo resta più o meno lo stesso di sempre: riuscire a diventare il più potente tra i giocatori, non solo cercando di essere il più ricco ma, soprattutto, inglobando gli altri nella propria azienda, così da poter gestire tutti i “flussi d'informazione”.

Così ecco che le caselle da conquistare diventano quelle della Microsoft, che succede alla gloriosa “Piazza Dante”; il “Vicolo Stretto” lascia il posto al social network “Facebook” e “Viale Vesuvio” viene cancellata a favore di “Yahoo”.

Ma le novità non finiscono qui: se si possiede la Microsoft e si pesca la carta “I'm Feeling Lucky” - ovvero la funzione di Google “Mi Sento Fortunato”, che in Googolopoly sostituisce la carta “Probabilità” -, il giocatore verrà “accusato” dall'Europa di monopolio e sarà costretto a pagare 200 Google-Shares, l'equivalente delle tradizionali banconote. E invece della sventurata carta “Prigione”, nella versione di Box.net c'è la “Dead Pool”, con la preoccupante scritta “404 Error - File Not Found”.

Puoi scricare Googolopoly: qui

Fonte: Il Messaggero

Verona: il "Bosco Magico"


Accanto al museo del giocattolo , il parco tematico , il “ Bosco Magico” , un’iniziativa nata dall’amore di Luciana Gaspari per il mondo dell’infanzia e per la città di Verona , che ha voluto aprire i ventimila metri quadrati di bosco di sua proprietà creando tra ulivi e altre piante secolari , percorsi ispirati alle fiabe più famose .
Il Bosco vuole creare un connubio tra arte cultura e ambiente e questo darà la possibilità ai piccoli e ai grandi di incontrarsi e di vivere un importante spazio verde , nel periodo primaverile ed estivo , immergendosi nella natura e nella fantasia .

Al suo interno percorsi culturali dedicati alle fiabe e ai loro protagonisti , animazioni che prenderanno spunto da fiabe e loro narrazioni.
Oltre alla proposta artistica e culturale, grandi e piccini potranno conoscere anche le peculiarità ambientali grazie a percorsi realizzati dall’esperto Paolo Braggio lungo i quali saranno individuate numerose piante che avranno le indicazioni per essere riconosciute dai ragazzi e dagli adulti che li accompagnano .
Nel parco i bambini , i genitori e gli insegnanti potranno inoltre divertirsi con “i giochi di una volta “.

Tutte le informazioni: qui

La Casa Dei Sogni.


Il bimbo che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che è in séPablo Neruda


La Casa Dei Sogni “ , così si chiama il museo, deriva da una ricerca non solo tecnica , ma soprattutto estetica ed emozionale legata ad una intuizione dell’autrice , Luciana Gaspari, avvocato di Verona , ed iniziata vent’anni fa , raccogliendo giocattoli antichi, in particolare cavalli a dondolo , bambole, giocattoli in latta , animali , teatrini , marionette e burattini.
La scintilla che dà origine al progetto viene dall’incontro con il prof. Renzo Chiarelli che fu sovrintendente ai beni Ambientali di Verona, il quale molti anni fa le regalò il suo teatrino di famiglia , fatto da più di cento personaggi ;
un oggetto prezioso, confezionato da lui e dai suoi famigliari, che non poteva andare perso.
La ristrutturazione poi di un vecchio rustico e di alcune adiacenti tettoie nel giardino della collezionista ha permesso il realizzarsi di una struttura da favola degna per la sua unicità di diventare una stabile dimora per i suoi giocattoli .
I giocattoli hanno trovato una collocazione da favola, in grado di dare loro un’anima o meglio di far percepire con grande naturalezza l’anima del giocattolo stesso.
Quell’anima che il bambino, nella sua ingenuità e nella sua conoscenza istintiva delle cose, sempre gli ha dato , attribuendogli amore ,parlandogli, facendone un rifugio ed una consolazione per i suoi piccoli dispiaceri ; tutte cose che da sempre caratterizzano il rapporto tra il bambino e il suo giocattolo.
E per l’adulto ? E’ auspicabile che senta ancora il desiderio di giocare …..! Un ritorno quindi al passato, un riprendere in considerazione , anche se per un piccolo spazio di tempo e di luogo quello che è l’aspetto ludico della vita, essenziale per una visione più equilibrata e staccata dalla quotidianità, fonte gratificante di serenità e di gioia .

La Casa dei Sogni stabilisce dunque con il visitatore adulto un forte legame con il passato , spesso nostalgico e la necessità, in un mondo così caotico e frenetico , di ritrovare , anche per poco, il mondo dei sogni .
La splendida raccolta si estende su un percorso di circa quattrocento metri quadrati scavati nel tufo , rendendo l’ambientazione ancor più suggestiva.
Museo del giocattolo
Indirizzo: Via Carlo Donati, 13
37122 - Verona

domenica 4 maggio 2008

Ricorda il tuo sogno



















I sogni sono fatti di tanta fatica.
Forse, se cerchiamo di prendere delle scorciatoie,
perdiamo di vista la ragione
per cui abbiamo cominciato a sognare
e alla fine scopriamo
che il sogno non ci appartiene più.
Se ascoltiamo la saggezza del cuore
il tempo infallibile ci farà incontrare il
nostro destino.
Ricorda:
"Quando stai per rinunciare,
quando senti che la vita è stata
troppo dura con te,
ricordati chi sei.
Ricorda il tuo sogno".

Brano tratto dal libro: "Il delfino" di Sergio Bambarén

sabato 3 maggio 2008

Come in uno specchio. Donne d'Europa in letteratura e musica



Sabato 10 Maggio alle ore 20.00 presso il Teatro La Fenice, Sale Apollinee, si tiene lo spettacolo dal titolo: "Come in uno specchio. Donne d'Europa in letteratura e musica".

Ogni anno, il 9 Maggio in tutta Europa si festeggia la nascita dell'Unione Europea, ricordando il famoso discorso di Robert Schuman, Ministro degli Affari esteri francese, il quale affermò che per promuovere un modello sociale di Europa è necessario che tutti i popoli condividano principi di pace, libertà e uguaglianza, acquisendo un'identità europea come bene prezioso da preservare in quanto tale.
Con lo slogan "Insieme nella diversità" il Parlamento Europeo ha dichiarato il 2008 "Anno del dialogo interculturale" che pone l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini europei sull'importanza di sviluppare una integrazione sociale rispettosa delle molteplicità culturali.

Per promuovere tali obiettivi, l'Antenna Europe Direct del Comune di Venezia ha organizzato uno spettacolo dal titolo
"Come in uno specchio. Donne d'Europa in letteratura e musica".
Lo spettacolo vede protagoniste artiste europee che in un gioco continuo di rimandi e di riflessi aiuteranno lo spettatore in un percorso di scoperte e riconoscimenti, dove l'identità nella differenza rappresenta il messaggio che si vuole veicolare.
La cultura di genere trova una sua appropriata dimensione in questo contesto, in quanto essa rappresenta una ricchezza e una risorsa che va ascoltata perché portatrice di valori e principi universali in cui tutti possono riconoscersi.

Lo spettacolo vede come voce recitante Margherita Stevanato, accompagnata al pianoforte da Caterina Marcuglia che interpreterà musiche di Gabriella Zen e di altre compositrici europee dell'800 e '900;
l'allestimento scenico è a cura dell'architetto Massimiliano Bandiera.

Scarica l'invito: qui

Aggiornamento 8 maggio 2008:
Lo spettacolo, in data 08/05/2008, ha registrato il tutto esaurito.